Escursione alla Forcora
13 Marzo 2022
Domenica mattina, organizzata dal Cral Mascioni, abbiamo raggiunto la Forcora per un'escursione sull'anello 201: Forcora - Passo Fontanarossa - Forcora. Come potete vedere dalla foto sotto (cartellone indicativo nel piazzale della chiesetta) è un percorso adatto a tutti senza grandi dislivelli e relativamente corto. Consiglio di utilizzare scarpe o scarponcini da trekking ed è meglio avere anche i bastoncini. Non dimenticate mai l'acqua.
Guidati da "Rupert" (Roberto Ballinari) del Cai di Luino, siamo partiti dal piazzale posteggio della Forcora, davanti alla chiesetta dedicata alla Madonna della Neve a 1179 metri, ci dirigiamo verso Monterecchio. Siamo in 10, un po' pochini, purtroppo non è stata molto sentita questa camminata. Comunque, come si dice, pochi ma buoni. C'è molta foschia e l'aria è abbastanza frizzante ma la giornata è bella.
Arriviamo alle baite di Monterecchio camminando su una strada carrabile ma solo per i proprietari dei fondi. Le baite sono tutte chiuse e il colpo d'occhio è molto bello.
Come ho detto prima, c'è molta foschia, sulla destra si riesce ad intravedere in alto il profilo del Monte Lema con le sue antenne e più sotto le case di Monteviasco. Anche il lago Maggiore si confonde con l'azzurro del cielo e sembra un tutt'uno.
Un tempo Monterecchio era utilizzato per il pascolo, adesso le baite ristrutturate utilizzando solo i sassi del luogo, sono tutte dei piccoli bijoux. Fatta una sosta per un breve ristoro, riprendiamo il cammino seguendo le indicazioni per il Passo di Fontanarossa.
Fatto un breve tratto con un lieve dislivello eccoci arrivati al passo.
I cartelli indicano le varie possibilità con i tempi di percorrenza, visto che è ancora presto decidiamo, democraticamente, di fare un tratto del sentiero verso il Monte Covreto.
Passato un primo tratto nel bosco, percorriamo un tratto del sentiero roccioso fino ad una sella proprio sotto il Covreto.

E' ora di ritornare verso la Forcora, riscendiamo verso il passo Fontanarossa ...
e prendiamo il sentiero che ci porterà di nuovo alla Forcora.
Anche da qui si vede molto bene il piccolo abitato di Monterecchio.
Dopo un tratto in piano tra le betulle camminando sul crinale del Monte Sirti in un sentiero ben segnalato con vista sia a sinistra che a destra
e cespugli di rododendri con piccole chiazze dell'ultima e unica neve

iniziamo la discesa. Il sentiero è un po' ripido e per chi ha qualche difficoltà l'uso dei bastoncini è necessario.
Cosa è meglio di una mangiata dopo una, anche se breve, camminata? E allora eccoci seduti nel Ristorante Sciovia per il brindisi di inizio pranzo contenti e soddisfatti.

Ci è stato servito un ottimo e abbondante antipasto e una buonissima e calda polenta accompagnata da due tipi di spezzatino.
Dopo pranzo, per "mandar giù" la polenta, facciamo due passi e prendiamo la strada utilizzata dallo skilift per andare in cima al Monte Cadrigna a 1304 mt.
Il tempo nel frattempo si è rannuvolato e in cima c'è vento.

Arrivati alla croce la vista sul lago maggiore è notevole anche se dalle foto non si vede in quanto la foschia è sempre tanta.
A ritornare non prendiamo la strada ma scendiamo dalla pista di sci. E' stata una bella giornata e bella anche la compagnia. Speriamo nella prossima escursione di avere un po' più di partecipanti.
ByE
Commenti
Posta un commento