Agosto 2017 - Spitzhorli

 

Escursione allo Spitzhorli (Canton Vallese) – Agosto 2017

Con Vittorio decidiamo di fare l’escursione allo Spitzhorli, una cima delle Alpi Lepontine Svizzere situata nel Canton Vallese. Partiamo di primo mattino e prendiamo l’autostrada A26 per il Passo del Sempione (2006 mt) dove arriviamo verso le 7:50, la giornata è bella, c’è qualche nuvola ma niente di preoccupante. Passiamo davanti all’ospizio Sempione e posteggiamo poco più in su vicino al ristorante. Comincia qui il nostro percorso. Prendiamo un piccolo sentiero che passa sotto la scultura dell’ ”Aquila del Sempione”,  quindi un tratto di strada asfaltata fino alle baite di Hopsche dove inizia il sentiero in salita sul lato sinistro del Tochuhorn. In breve tempo, passando tra bassi cespugli di rododendri e rocce, saliamo di altezza. Il sentiero sale sempre dolcemente in costa fino a diventare quasi una strada arrivando così al primo cartello indicante che siamo arrivati a “Undre Russusee” a 2472 metri. Proseguiamo dritti sulla strada ben segnata in falsopiano arrivando ad un sentiero che gira a sinistra e sale abbastanza ripido entrando nel vallone con la cima dello Spitzhorli proprio davanti sullo sfondo. La pista è sempre ben segnata dagli ometti e dopo modesti dislivelli arriviamo in fondo alla valle dove troviamo il cartello del Passo Usseri Nanzlicke (2602 mt). Qui il vento è abbastanza forte e vediamo le nuvole che corrono velocemente. Il sentiero ghiaioso sale sulla destra e passati alcuni pianori in breve raggiungiamo la vetta a 2737 mt in circa due ore dal Passo. Il vento è sempre più forte e freddo, le nuvole basse ci circondano lasciandoci vedere solo in alcuni momenti le cime delle Alpi e davanti a noi il monte Leone con i suoi 3553 mt. Firmato il libro di vetta e fatta qualche foto, scendiamo in fretta fermandoci più in basso in una piccola valletta per la sosta panino. Quindi riprendiamo la discesa verso il Passo del Sempione dove arriviamo verso le 12:45. Riprendiamo la macchina e ci fermiamo poco più in basso all’Hospiz per fare una visita e bere qualcosa di caldo, quindi riprendiamo la strada di casa. Grazie Vitto per questa bella camminata, non molto impegnativa ma sempre gratificante.







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